|
Proclamato il film vincitore della prima edizione di IDENTITA’ FILM FESTIVAL
Ospite d’onore della cerimonia di premiazione, tenutasi in una bella piazza di Berceto, S.E. l'Ambasciatore di Sri Lanka Hemantha Warnakulasuriya, il quale ha accettato con entusiasmo l’invito nel piccolo centro dell’Appennino da parte del Sindaco Lucchi e dell’Assessore Irene Pivetti. L’Ambasciatore, si è detto orgoglioso di poter ritirare personalmente il premio per il suo connazionale, un riconoscimento per tutto il cinema del suo paese, e non ha mancato di sottolineato la grande importanza del cinema italiano nella storia della cinematografia mondiale. Ha poi aggiunto: «Sono onorato di essere qui. E’ la prima volta nella mia carriera di diplomatico che vengo a sapere che una persona, Irene Pivetti, lascia un importante incarico politico per dedicarsi ad altro. Speriamo che altre persona prendano esempio da lei e possano costruire qualcosa per le diverse culture.» La giuria, presieduta dal Prof. Michele Guerra, docente di Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filofosia dell’Università degli Studi di Parma, e composta dai registi Anna Di Francisca, Leone Pompucci, Pepi Romagnoli e dal giornalista RAI e docente Guido Barlozzetti, ha così motivato la scelta del film vincitore: «per la sensibilità e la poesia con le quali ha saputo affrontare temi difficili come la violenza, la guerra, la morte, la distruzione degli affetti e della propria terra, trasformandoli in un toccante appello all’ amore e al rispetto verso tutti gli esseri umani, chiunque siano e qualunque cosa pensino e facciano. I tragici eventi che hanno funestato la storia recente dello Sri Lanka vengono raccontati con profonda attenzione alla realtà storica, sociale e politica, ai paesaggi rurali e agli scenari urbani che fanno da cornice alle diverse vicende, mescolando in modo fecondo generi cinematografici diversi che vanno dall’action movie di carattere bellico al più classico melodramma.» Giunge quindi a conclusione il “viaggio” di IDENTITA’ FILM FESTIVAL, un percorso durato un mese: iniziato a Roma, per poi risalire l’Italia fino a Parma, e, attraversando l’Appennino, approdare nel luogo in cui è stato ideato, tra la gente per le quali è stato pensato, Berceto e i bercetesi. Irene Pivetti fa un primo bilancio dell’iniziativa: «Questa rassegna è per noi un sogno che si realizza: avevano il sogno di creare qualcosa di nuovo per questa comunità, e, seppure con pochi mezzi e tra mille difficoltà, ci siamo riusciti. Non pensiamo di aver risolto i problemi, ma consideriamo questa manifestazione un seme destinato a dare altri frutti per questa bellissima terra. Questa è la nostra scommessa: la scommessa di tutta la Giunta del Comune di Berceto e mia, come Assessore e Presidente di Learn To Be Free Onlus. Ringrazio quanti hanno voluto sostenerci, gli enti patrocinanti, le istituzioni, i semplici cittadini che hanno voluto dare il loro contributo, e infine tutta la popolazione di Berceto. Un ringraziamento va inoltre alla Film Corporation di Sri Lanka, che ci ha dato l’opportunità di avere in Concorso questo bellissimo film. Infine, un grazie molto speciale a S.E l’Ambasciatore Hemantha Warnakulasuriya, che ha voluto onorarci della Sua presenza, dando un segno tangibile del suo apprezzamento per la nostra iniziativa.» «Oggi è una grande giornata per Berceto e tutta la provincia di Parma», ha detto un visibilmente soddisfatto Luigi Lucchi, tra i promotori e i sostenitori più convinti dell’evento. Berceto, a vent’anni dal gemellaggio con la tribù Lakota delle Grandi Pianure, si conferma ancora una volta luogo di promozione del dialogo tra le culture. Il prossimo appuntamento con il FESTIVAL DELLE IDENTITA’ è ad ottobre, il PREMIO LUIGI MALERBA DI NARRATIVA E SCENEGGIATURA, dedicato ad un grande protagonista della cultura italiana, originario di Berceto. Ufficio Stampa EVENTO CINEMATOGRAFICO sono liete di presentare IDENTITA’ FILM FESTIVAL 27 - 28 Luglio 2010, Cinema Arena D'Azeglio - Parma 29 Luglio - 1 Agosto 2010, Casa della Gioventù - Berceto
Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscosso dall’Anteprima svoltasi a Roma ai primi di luglio, che ha visto la partecipazione di appassionati di cinema, giornalisti, studenti, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, che hanno apprezzato moltissimo le proiezioni della Sezione Documentari, l’IDENTITA’ FILM FESTIVAL approda dunque nella terra che lo ha visto nascere, quella provincia parmense che, grazie alla peculiarità della sua identità culturale, in perfetto equilibrio tra il suo eccelso patrimonio culturale, vanto dell’Italia nel mondo, e la varietà delle sue tradizioni culturali territoriali, ha ispirato un progetto di così ampio respiro, dedicato appunto al tema delle IDENTITA’. IDENTITA’ FILM FESTIVAL si divide in tre sezioni: il Concorso Internazionale Lungometraggi e il Concorso Internazionale Videoclip, integrati da una sezione fuori concorso di documentari. Il Concorso Lungometraggi, promosso da LTBF Onlus, è stato organizzato in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia, gli Istituti di Cultura e la Polifemo Srl; il Concorso Video-clip, organizzato con il supporto di Aperitivocorto, Downlovers, Proagency, ha visto la partecipazione di centinaia di opere, provenienti da tutto il mondo. I lungometraggi sono stati selezionati tra decine di opere da una giuria di preselezione composta da addetti ai lavori e sottoposti poi al giudizio della Giuria di selezione. Dopo un lungo e attento lavoro di selezione i giurati hanno individuato 6 opere per la finale della Sezione Lungometraggi (2 italiani, di cui uno in anteprima assoluta, 3 tedeschi, ottenuti grazie alla collaborazione del Goethe Institut, uno dello Sri Lanka, ottenuto grazie all’Ambasciata di Sri Lanka in italia) e 20 opere per la Sezione Videoclip, che verranno presentati al pubblico di Parma e Berceto dal 27 luglio al primo agosto prossimi. Tra i film in concorso anche un’anteprima nazionale: Sicilia felix, co-prodotta da Alessandra Infascelli e RAI Cinema, per la regia di Alessandro Giupponi e Senza, opera dell’attrice e regista Sabrina Paravicini (famosa al grande pubblico televisivo per la partecipazione alla fortunata serie RAI Un medico in famiglia), che ha tra i suoi protagonisti Philippe Leroy, Luca Lionello, Giuseppe Cederna, Sergio Muniz, Cristiane Filangeri, Jonis Bascir. Il FESTIVAL DELLE IDENTITA’ e l’IDENTITA' FILM FESTIVAL aderiscono al circuito di festival indipendenti Cinenet Festival. Altre manifestazioni accompagneranno l'IDENTITA' FILM FESTIVAL, che si chiuderà il 30 di ottobre con la prima edizione del Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura (vedi il bando su www.festivaldelleidentita.it), dedicato al grande scrittore e sceneggiatore originario di Berceto. IDENTITA’ FILM FESTIVAL: LE SEZIONI a.CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI b.CONCORSO INTERNAZIONALE VIDEOCLIP c. SEZIONE INTERNAZIONALE DOCUMENTARI (FUORI CONCORSO, sezione presentata a Roma)
27-28 Luglio 2010, ore 21.30 - PARMA, Cinema Arena D’Azeglio (Strada Massimo D’Azeglio, 33) 27 Luglio - KEBAB CONNECTION di A. Saul (v.o. sottotitolata) 28 Luglio - SENZA di S. Paravicini 29 Luglio – 1 Agosto 2010, ore 18.00 - BERCETO (Parma), Casa della Gioventù (Via Iasoni , 2) 29 Luglio, h. 18.00 - SICILIA FELIX di A. Giupponi 30 Luglio, h. 18.00 - UNDER THE SUN AND MOON di B. Rathnayake v.o. sottotitolata 31 Luglio, h. 18.00 - STATUS YO di T. Hastreiter v.o. sottotitolata; 1 Agosto, h. 18.00 - RHYTHM IS IT! di T. Grube e E.Sanchez Lansch v.o. sottotitolata Ufficio Stampa
INVITO Learn To Be Free Onlus 7 - 8 Luglio 2010, ore 18.00 – 24.00 (Ingresso gratuito) Inaugurazione:
Il programma dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL parte dal CINEMA TREVI di Roma dove, nelle serate del 7 e 8 luglio 2010, si terranno le proiezioni della sezione Documentari, che prevede la partecipazione di opere provenienti da: Argentina, Cina, Egitto, Finlandia, Germania, Giappone, Italia, Malta. Ogni documentario verrà introdotto da registi, produttori e rappresentanti degli Istituti di Cultura e delle Ambasciate che partecipano con produzioni dei loro paesi. Irene Pivetti, presidente di LTBF Onlus, introduce la prima edizione dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL. Dopo l’anteprima romana la rassegna proseguirà con le sezioni Lungometraggi e Video-clip, con opere provenienti da tutto il mondo che verranno proiettate a Parma (Cinema Arena D’Azeglio, 27 - 28 luglio 2010) e Berceto (Casa della Gioventù, 29 luglio – 1 agosto 2010). A Berceto verrà inoltre organizzata una retrospettiva dedicata ai nativi d’America. Altre manifestazioni accompagneranno l'IDENTITA' FILM FESTIVAL, che si chiuderà il 30 di ottobre con il Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura (vedi il bando su www.festivaldelleidentita.it) . La rassegna cinematografica è organizzata in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia, gli Istituti di Cultura e la Polifemo Srl, con il supporto di Gruppo Cremonini, Aperitivocorto, Downlovers, Proagency. Le proiezioni saranno precedute da un cocktail di benvenuto e da una visita guidata del sito archeologico sottostante il Cinema Trevi. PROGRAMMA CINEMA TREVI - 7 LUGLIO (ore 18.00-24.00) Änca incÖ My Dad, My Mom The Isle Salaam Viterbo Henna Leu'dd Rhythm is it! CINEMA TREVI - 8 LUGLIO (ore 18.00-24.00) Gente d'Alpe Kabuki Moile... Moile... Agujeros en el techo: mujeres de la Villa 20
A far incontrare la Fondazione Ateneo Impresa e LTBF è stata quindi la comune sensibilità ai temi del lavoro, dei giovani e della solidarietà sociale che caratterizza l’impegno quotidiano delle due istituzioni. I due soggetti uniscono le proprie forze e competenze per promuovere e realizzare attività sociali, culturali, di ricerca, studio, aggiornamento e divulgazione, per supportare la ricerca del lavoro da parte dei giovani e dei soggetti in difficoltà, attraverso l’offerta di strumenti innovativi di orientamento e formazione. La partnership si rivelerà utile anche per le aziende in difficoltà o in fase di start up per le quali verranno realizzate una serie di iniziative finalizzate alla creazione di reti istituzionali, economiche e sociali. Prima tappa dell’incontro tra le due istituzioni è stata l’adesione di Irene Pivetti al Comitato d’Onore della Fondazione Ateneo Impresa che, insieme al Comitato Scientifico Culturale, coinvolge prestigiose personalità del mondo dell’economia, della cultura, dell’Università e dell’impresa come Matteo Marzotto, Presidente Enit; Pier Ugo Calzolari, Rettore Università Alma Mater Studiorum Bologna; Maurizio Costanzo, Giornalista e autore televisivo; Ferruccio De Bortoli, Direttore “Corriere Della Sera”; Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio; Claudio Siciliotti, Presidente Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti. Numerose le iniziative promosse da Learn To Be Free Onlus, tra queste ricordiamo: Tra le prime iniziative frutto dell’accordo l’ipotesi di apertura di centri di orientamento e servizi per i giovani.
La Biodiversità e il Patrimonio Agroalimentare Presentato a Roma presso il Senato delle Repubblica Nuova iniziativa del Festival delle Identità, manifestazione promossa da Irene Pivetti e dalla sua onlus Learn To Be Free, con il patrocinio di: ONU (U.N.R.I.C. – United Nations Regional Information Centre for Western Europe), Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Università degli Studi di Parma. Il 26 maggio 2010 è stato presentato a Roma, nella prestigiosa Sala Zuccari del Senato della Repubblica, il convegno La Biodiversità e il Patrimonio Agroalimentare come Fattore di Identità. Un importante momento di confronto e riflessione sul tema delle biodiversità (biologiche, culturali, agroalimentari) promosso, nell’anno dichiarato dall’ONU Anno Internazionale della Biodiversità, dal Festival dedicato alla difesa dell’Identità, allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle sue tradizioni culturali, sociali, economiche. Una manifestazione fortemente voluta da Irene Pivetti per portare lavoro e sviluppo nell’area dei comuni dell’appennino parmense, e particolarmente nell’area di Berceto, di cui è assessore alla piena occupazione. Il Convegno ha visto la partecipazione di importanti relatori, accolti dal moderatore Sen. Lamberto Dini, Presidente della Commissione Affari Esteri ed Emigrazione e da Irene Pivetti, Presidente di LTBF Onlus: Dott. Damiano Luchetti, Programme Officer FAO, Natural Resources Management and Environment Department, Dott. Cesare Azzali, Presidente del Collegio Europeo, Prof. Giuseppe G. Castorina, Dir. Dipartimento di Lingue Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma Sapienza, Dott. Luca Natale, responsabile comunicazione del Parco delle Cinque Terre, Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto (Parma), l’attrice Sabrina Paravicini e il poeta Franco Pesce. Il Convegno è il naturale seguito di un’altra conferenza di rilevanza internazionale, promossa dal Festival delle Identità: la presentazione del Rapporto Onu Lo stato delle popolazioni indigene nel mondo l’appuntamento, tenutosi in una sede di massimo prestigio come la Camera dei Deputati. A dimostrazione del respiro internazionale che connota il Festival, molto legato al territorio ma allo stesso tempo aperto a più ampi orizzonti. Il Presidente Dini ha introdotto il tema della Biodiversità come «misura del valore di un ambiente, la varietà è ricchezza», e di come la perdita della biodiversità si traduca in una Ognuno dei relatori ha affrontato diversi aspetti della questione Biodiversità. Damiano Luchetti, direttore del dipartimento Biodiversità della FAO, nel suo intervento su Sicurezza alimentare e lotta alla povertà: Il ruolo chiave della biodiversità e dei servizi ecosistemici, ha affermato che, quello che lui definisce approccio biodiversità è l’approccio risolutivo per combattere i problemi legati alla produttività agricola, all’aumento dei livelli di nutrizione, al miglioramento della vita delle popolazioni rurali e alla crescita economica. «La FAO si è resa conto che la biodiversità e lo sviluppo sostenibile sono “la” risorsa per lottare contro la fame e la povertà nel mondo. L’approccio biodiversità è diverso e va oltre l’approccio ambientalista che ha l’obiettivo, pur importantissimo, di preservare la natura. Mi spiego: oggi nel mondo ci sono un miliardo di persone malnutrite, è il numero più alto dal 1970. La sicurezza alimentare non verrà mai raggiunta senza l’uso della biodiversità. La strategia della FAO è usare i metodi già presenti in natura: ciò che mangiamo dipende dalla biodiversità a disposizione. La sfida da cogliere è inserire le biodiversità nei settori produttivi», ha spiegato Luchetti, annunciando inoltre la pubblicazione nel 2017 del primo Rapporto FAO completo sulle Biodiversità. Il Presidente del Collegio Europeo Cesare Azzali, parlando della Disciplina europea delle denominazioni d’origine quale fattore di tutela della biodiversità, ha sottolineato come le Denominazioni d’Origine Protetta siano lo strumento che l’Europa ha voluto per salvaguardare le identità agroalimentari, essendo attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. «Non dobbiamo vivere da italiani in Europa, bisogna ragionare da Europei italiani. Il modo per preservare l’identità non è chiudersi nel proprio territorio ma preservare la qualità del prodotto e fare comunicazione sul prodotto stesso. In questo mondo che è ormai “un tutt’uno”, sempre più omogeneo e indistinto nelle sue identità e tradizioni – poi concluso – la varietà e la diversità sono la vera ricchezza». Nel suo intervento Luca Natale (Parco delle Cinque Terre) ha sottolineato con convinzione l’importanza della collaborazione tra Liguria, Emilia-Romagna e Toscana affinché si dia impulso allo sviluppo di sinergie costruttive: «Invece di parlare di realtà specifiche, perché non parlare di creare una vera e propria rete tra queste regioni confinanti, con l’obiettivo di rafforzare vicendevolmente le proprie identità e la propria offerta, ma nell’ottica più ampia di una comunione di intenti. Abbiamo bisogno di un ambientalismo attivo – ha aggiunto – che si batta per la tutela della Biodiversità anche intesa nel senso più ampio di insieme di sapori e saperi». Grazie all’intervento del professor Castorina, che si occupa di Ecolinguistica, il convegno è stato anche un’occasione per parlare dell’importanza della salvaguardia delle diversità linguistiche: «Si prevede che nel 2050 rimarranno dieci lingue dominanti e che se ne perderanno oltre 6000. La mancata tutela della biodiversità e l’estinzione del territorio significano anche estinzione di etnie e culture, quindi perdita delle tante diversità linguistiche presenti sulla terra, espressione di altrettante culture, spesso antichissime». In un mondo globalizzato, sempre più interconnesso, se non si agisce in favore della salvaguardia di queste realtà, anche linguistiche, si rischia di perdere tradizioni e saperi di tante culture, che andrebbero incontro all’estinzione: una perdita per l’umanità tutta, che si ridurrebbe ad una mono-cultura ed una monolingua. Si pensi a cosa significherebbe, ad esempio in Italia, la perdita delle nostre tante identità, linguistiche e culturali, che sono la vera grande ricchezza del nostro patrimonio. Identità che, ancorché dividerci in localismi, deve e può diventare il nostro punto di forza per portare sviluppo. Irene Pivetti ha concentrato il suo intervento su salvaguardia dell’Identità e Sviluppo, temi portanti della sua onlus LTBF che ha ideato il Festival delle Identità al fine di portare sviluppo e occupazione in aree depresse puntando proprio sulla valorizzazione delle specificità e tradizioni culturali, sociali, economiche e produttive. «Parma è una delle province più ricche d’Europa, ma il 60% del territorio del suo territorio è composto da montagne e da piccoli centri che hanno forti difficoltà economiche e quindi sociali. Questi paesi però hanno anche una grande ricchezza: il forte legame con la loro identità e un territorio molto ricco dal punto di vista naturalistico. E’ da qui che bisogna partire: è necessario coniugare identità locali ed economia, preservando le tradizioni ma calandole nel contesto moderno che viviamo. Berceto è un simbolo delle migliaia di altri comuni italiani, un patrimonio culturale, sociale, economico da proteggere e valorizzare. Noi di LTBF Onlus abbiamo voluto il Festival delle Identità proprio per fare questo: portare sviluppo scommettendo sulle tante risorse, a partire da quelle umane, del territorio». L’ex Presidente della Camera ha concluso con questa riflessione: «La scelta di presentare i convegni del Festival delle Identità in sedi di massimo prestigio, oggi al Senato della Repubblica, a marzo scorso presso la Camera dei Deputati con la presentazione del Rapporto ONU sulle popolazioni indigene, ha una motivazione ben precisa: sono fortemente convinta che le Istituzioni rappresentino alimento e fonte inesauribile di dialogo e confronto, fondamentale punto di riferimento per la società tutta, anche e soprattutto per chi è più debole ed altrove non riceve ascolto per l’affermazione dei propri diritti». Grande attenzione infine per l’intervento del Sindaco Luigi Lucchi, il quale ha raccontato le vicende che lo hanno portato più di venti anni fa all’idea del gemellaggio con gli indiani Lakota e il bellissimo incontro tra questo popolo così lontano ed orgoglioso della propria identità e una piccola comunità, altrettanto legata alla propria terra, quale era ed è quella bercetese. «La cosa che accomuna la nostra identità a quella dei Lakota è sicuramente il forte legame con la propria terra e la propria cultura – ha detto, accorato, il Sindaco - ma questo non basta: loro hanno anche l’autostima, ecco a noi questo manca, l’autostima, che è diversa dal folklorismo italiano! Dobbiamo salvaguardare il nostro territorio e credere fortemente nella possibilità di sviluppo. Noi siamo un piccolo paesino eppure abbiamo ben due caselli autostradali: questo vuol dire che transitano vicino Berceto milioni di automobilisti e quindi di potenziali turisti, acquirenti dei nostri prodotti, avventori delle nostre attività di ricezione. Questo potrebbe essere un importante volano per la nostra economia. Dobbiamo puntare su questo e noi ci stiamo impegnando in questo senso, cercando la collaborazione degli altri Organi di Governo del territorio». 2010 Anno Internazionale della Biodiversità La Convenzione è una pietra miliare nel diritto internazionale: per la prima volta la conservazione della diversità biologica viene riconosciuta come “esigenza comune dell’umanità” e parte integrante dello sviluppo. Essa è vincolante e i paesi firmatari sono tenuti a recepirne le disposizioni. L’organo decisionale è la Conferenza delle parti (Conference of Parties COP). Il prossimo incontro avrà luogo dal 18 al 29 ottobre 2010. Obiettivi principali della Convenzione sono: la conservazione della diversità biologica; l’uso sostenibile degli elementi di biodiversità; la distribuzione equilibrata ed equa dei vantaggi e dei guadagni derivanti dall’uso delle risorse. Biodiversità è il termine che designa tutte le forme di vita sul pianeta Terra, essa è il frutto di un’evoluzione durata miliardi di anni, sotto l’egida dei processi naturali e, sempre più, sotto l’influenza degli esseri umani. In questa “diversità” vengono incluse le molte varietà di piante, di animali e di microrganismi, ma anche le differenze genetiche all’interno di ogni specie. Dalla scoperta dell’agricoltura, passando per la rivoluzione industriale e arrivando ai giorni d’oggi, abbiamo rimodellato paesaggi, animali, deciso (spesso inconsapevolmente) estinzioni di esseri viventi in modo irrimediabile, senza tenere conto di tutto ciò. Nonostante il nostro modo di vivere sia molto cambiato col passare del tempo, basti pensare alla nostra alimentazione, oggi condizionata dal commercio degli alimenti piuttosto che dalle stagioni o dalla natura, la diversità biologica deve essere difesa perché è il pilastro della civiltà. I nostri ritmi biologici e culturali sono spesso scanditi, senza che noi ce ne ricordiamo, dai cicli naturali: basti pensare al Natale, coincidente, inizialmente, con il solstizio d’inverno e le celebrazioni del Sol Invictus; ad Halloween, ora festa puramente commerciale, non era che la celebrazione celtica dei ritorno delle greggi e, con loro, degli spiriti dei morti; o ancora al fatto che il ciclo dell’agricoltura non prescinde mai dalle fasi lunari. Esistono vari e importanti motivi per mantenere un'elevata biodiversità, sia a livello nazionale che locale. La perdita di specie, sottospecie o varietà comporterebbe infatti una serie di danni e, in particolare un danno: a) ecologico, perché comporta un degrado della funzionalità degli ecosistemi; b) culturale, perché si perdono conoscenze e tradizioni umane legate alla biodiversità; c) economico, perché riduce le risorse genetiche ed il loro potenziale di sfruttamento economico.Il mantenimento di ecosistemi sani aiuta a mitigare gli effetti estremi dovuti alle variazioni climatiche. La vegetazione nelle città protegge, ad esempio, dall'effetto noto come isola di calore, la vegetazione costiera e le dune proteggono dagli effetti di tsunami, o anche da più comuni burrasche o altri eventi climatici. La visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente è quella che riconosce la diversità biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra. La diversità biologica, quindi, è considerata a tutti i livelli ed include non solo la varietà delle specie e sottospecie esistenti, ma anche la diversità genetica e la diversità degli ecosistemi. Durante tutto il 2010 nel nostro paese e in tutto il mondo saranno organizzati eventi, convegni internazionali e seminari su questo tema fondamentale. In questo contesto di iniziative si colloca il Convegno promosso dal Festival delle Identità, un progetto internazionale dedicato alla valorizzazione dell’identità dei popoli e del legame con la loro terra in tutte le sue declinazioni: culturali, sociali, etniche, alimentari. Il convegno sulla Biodiversità è stato preceduto dalla presentazione del Rapporto ONU Lo stato delle popolazioni indigene nel mondo, presentato lo scorso alla Camera dei Deputati, a conferma dell’impegno di LTBF Onlus e Festival delle Identità per la tutela e valorizzazione delle identità e minoranze, in Italia e nel mondo. LTBF Onlus è un’associazione a finalità sociale, nata da un’idea di Irene Pivetti, i cui obiettivi sono: promuovere il lavoro come fondamentale strumento di inclusione sociale (in particolare per persone in difficoltà); proporre progetti di sviluppo e valorizzazione del territorio, finalizzati alla creazione di nuove opportunità di lavoro in aree svantaggiate; affermare il valore di una visione etica del lavoro e della responsabilità sociale d’impresa; porre l’attenzione su modelli ed esperienze che valorizzino la centralità della persona nei processi di produzione (a partire dalla sicurezza dei lavoratori, non sfruttamento di minori, riduzione dell'impatto ambientale, attenzione a qualità e sicurezza dei prodotti). Da questa attenzione alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse nasce la collaborazione tra LTBF Onlus e il Comune di Berceto, paese dell’Appennino tosco-emiliano ricco di storia e di risorse, ma che si confronta con difficoltà di sviluppo territoriale tipiche di molti territori montani. Berceto, piccolo centro dell’Appenino parmense, sito nella comunità montana delle valli del Taro e del Ceno, a cavallo tra due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, collegato con tre importanti porti (La Spezia, Livorno, Genova), Dall’incontro tra LTBF Onlus e Berceto nasce l’idea del Festival delle Identità, manifestazione nata allo scopo di valorizzare e promuovere lo sviluppo del territorio, per creare nuove opportunità di lavoro e di aggregazione sociale, secondo quella che è la visione di Learn To Be Free Onlus, cioè a partire dalle sue specificità culturali, sociali, economiche.
|
- Convegno La Biodiversità e il Patrimonio Agroalimentare come Fattore di Identità
- Presentazione Festival delle Identità: Identità Film Festival e il Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura
- I PROGETTI DI LTBF ONLUS
- Irene Pivetti presenta il Rapporto ONU "Lo stato delle popolazioni indigene nel mondo"
- Il Coach ricrea lavoro
















